Honduras, un’escalation di violenza che va chiarita

Honduras, un’escalation di violenza che va chiarita

Alle 20.30 di sabato 26 dicembre, nel settore de EL Ocotal del Municipio di Santiango Puringla, in Honduras, quattro uomini armati hanno fatto irruzione nell'abitazione di Feliz Vasquez, assassinandolo con colpi di pistola in testa.
Feliz Vasquez era un dirigente contadino, noto attivista e leader sindacale della UTC (Unión de Trabajadores del Campo). 
Difensore dei diritti umani della popolazione indigena Lenca e dei lavoratori dei campi, l'attivista era anche coordinatore generale del Consiglio Coordinatore delle organizzazioni contadine dell’Honduras (COCOCH). Da anni, insieme alla sua comunità, si batteva per la difesa dei beni comuni, dei boschi, dei fiumi e delle risorse naturali della Sierra Lenca nell’occidente dell’Honduras. Felix Vasquez, che è stato anche protagonista del processo culminato nell’agosto del 2019 con la dichiarazione del Municipio di Santiago Puringla come municipio libero dalle concessioni minerarie ed elettriche, si sarebbe candidato alle prossime elezioni per il congresso nazionale, con uno dei partiti di opposizione. 

Due giorni prima, il 24 dicembre, nel municipio di Las Vegas nella comunità di Tepemechin era già stato assassinato Moises Castro, altro leader contadino e indigeno. Mentre tre giorni dopo l’omicidio di Felix, il 29 dicembre nella comunità della tribù La Candelaria nel municipio di Morazán nel dipartimento di Yoro, è stato assassinato sul lavoro un altro leader contadino, Adan Mejia.
Va inoltre ricordato che, nel luglio del 2020, quattro leader comunali del popolo Garifuna nella costa atlantica nel nord del Paese sono stati sequestrati con la forza dalle loro case nel Municipio di Tela.

Progettomondo, considerate le relazioni di cooperazione esistenti e passate con la UTC di cui Felix era dirigente, di cui nutre stima e riconoscimento per l’importante contributo nello sviluppo locale sostenibile, per la giustizia sociale e la difesa dei diritti dei popoli originari, della terra e dell’ambiente, esprime le più profonde e sentite condoglianze alla famiglia di Felix Vasquez, alla UTC e alla COCOCH.

La nostra Ong esprime pure tutta la sua indignazione di fronte alla preoccupante escalation di casi di violenza contro i difensori dei diritti umani e in particolare i leader contadini e dei popoli indigeni impegnati nella difesa dell’ambiente e della terra; e l'estrema preoccupazione di fronte all'inefficacia dei meccanismi istituzionali pubblici di protezione dei difensori dei diritti umani.

Da qui l'invito alla comunità internazionale di rafforzare i meccanismi legati alle raccomandazioni espresse nell’ambito della Valutazione Periodica Universale allo Stato dell’Honduras, e di pretendere chiare investigazioni sui casi di omicidio e sequestro dei difensori di diritti umani.
Un appello va anche alle istituzioni locali affinché questi fatti non restino nell’impunità, perché venga chiarito ogni sospetto rispetto a qualsiasi tipo di complicità e/o accondiscendenza e che si manifesti in maniera contundente la volontà pubblica di garantire il rispetto dei diritti fondamentali a tutti i cittadini e lo Stato di Diritto.