Honduras, la prima Presidente donna, femminista e di sinistra

Honduras, la prima Presidente donna, femminista e di sinistra

Il 28 novembre resterà una data impressa nella storia honduregna. Dopo le tensioni avvenute nella precedente tornata elettorale, i numerosi episodi di violenza e la la forte polarizzazione del dibattito politico nell’ultimo anno, la preoccupazione era alta per questa nuova chiamata alle urne.
Le elezioni hanno rappresentato un evento storico e memorabile di partecipazione che ha consegnato al Paese la prima presidente donna, Xiomara Castro.
Le votazioni si sono svolte in un clima sereno e con una massiva partecipazione. Alla chiusura dei seggi aveva votato circa il 70% degli aventi diritto, confermando una partecipazione storica per la Repubblica Centroamericana.
Con oltre il 54% degli atti scrutinati, il vantaggio a favore della Candidata del Partito LIBRE (Libertad y Refundación) è ormai irreversibile e la tendenza del voto con la vittoria di Libre anche per i sindaci delle due principali città del Paese, San Pedro Sula e Tegucigalpa (dove la sinistra non vinceva da 30 anni) conferma la volontà popolare.
Positivi anche la partecipazione e il protagonismo giovanile, tanto nella pratica del voto quanto nella vigilanza e nel monitoraggio sociale.
L’attesa dei risultati definitivi potrà estendersi fino al 28 dicembre per la composizione del congresso, per il quale comunque la tendenza sembra già confermata. Xiomara potrebbe contare su una maggioranza qualificata, pronta a sostenere le iniziative del suo governo.
Xiomara era la candidata del Partito LIBRE e ha stretto alleanze con altri partiti e movimenti con l’obiettivo di sconfiggere il governante Partito Nazionale, formazione conservatrice e di destra che ha governato con continuità dopo il Colpo di Stato del 28 giugno del 2009 che ha portato all’esilio di suo marito, l’allora Presidente eletto Manuel Zelaya.
Sono succeduti numerosi casi di corruzione, malversazione di fondi e criminalità organizzata. Tra gli scandali che sicuramente hanno avuto impatto su queste elezioni spicca sicuramente l’utilizzo inappropriato di fondi durante la gestione della pandemia, in particolare l’acquisto e l’equipaggiamento di ospedali mobili per la gestione dell’emergenza pagati e mai istallati né entrati mai in funzione.
Xiomara Castro, donna, lavoratrice imprenditrice del settore agricolo e attivista si è presentata pubblicamente nella scena politica proprio in occasione delle manifestazioni di protesta contro il Colpo di Stato che ha rimosso ed espulso dal Paese suo marito, eletto con il Partito Liberale Honduregno.
È tra le fondatrici, insieme al marito, del Partito LIBRE fondato nel 2011 e destinato da subito a irrompere nel bipartitismo Honduregno rompendolo per sempre. Il partito è nato su forti convinzioni di sinistra, si propone di lottare contro la corruzione, la povertà e le ingiustizie sociali che la causano, il narcotraffico, le ingiustizie ambientali e i conflitti territoriali per lo sfruttamento delle risorse naturali e propone un modello di sviluppo economico e sociale basato sulla partecipazione.
Xiomara Castro si era già presentata una prima volta alle elezioni presidenziali venendo sconfitta dall’attuale presidente in carica, Juan Orlando Hernandez del Partito Nazionale, in elezioni discusse. Successivamente nel 2017 ha ceduto la candidatura a favore di Salvador Nasralla del Partito Salvador de Honduras con il desiderio di mettere fine al governo del Partito Nazionale con una grande alleanza di opposizione. Anche le elezioni del 2017 si conclusero con una vittoria discussa del Partito Nazionale che però ha dovuto concedere importanti riforme nel sistema elettorale affinché la comunità internazionale ne riconoscesse la legittimità.
Ora con il nuovo Consiglio nazionale elettorale, composto con la partecipazione non solo del partito governante ma in quota anche dai partiti di opposizione, è successo qualcosa che pochi si aspettavano.
Nonostante la dura campagna elettorale e le accuse di essere abortista e comunista ricevute in un Paese molto cattolico e con una maggioranza conservatrice, Xiomara sarà la nuova Presidente dell’Honduras.
Il primo punto del suo corposo e ambizioso programma di governo recita testualmente: “Construcción del Estado Socialista Democrático. El fin supremo de la sociedad y del Estado es el ser humano; la protección de los derechos del pueblo soberano y la naturaleza”, ossia “Costruzione dello Stato Socialista Democratico. Il fine supremo della società e dello Stato è l’essere umano, la protezione dei diritti del popolo sovrano e la natura”.
Nella capitale risuonano ininterrotti festeggiamenti e caroselli e in tutto il Paese si moltiplicano le manifestazioni di gioia per la celebrazione dei risultati che vanno confermandosi ora dopo ora.
Come Progettomondo siamo al fianco di tutto il popolo honduregno, che ha dimostrato una partecipazione responsabile anche nell’attesa dei risultati. Guardiamo con rinnovata speranza al futuro e alle opportunità di poter contribuire nel nostro piccolo a quei cambiamenti che la neoeletta Presidente presenta nel suo programma e che sentiamo anche profondamente nostri.

Francescopaolo Marolla
cooperante Progettomondo Honduras