Born in The Andes, la collezione di tessuti piena di valori

Born in The Andes, la collezione di tessuti piena di valori

“Born in The Andes”: Una collezione di tessuti unica dove la cultura della tessitura del patrimonio incontra il design contemporaneo creando una nuova generazione di valori.
Dalle mani abili e talentuose di artigiane e artigiani della Bolivia e del Perù, protagoniste delle attività promosse da Progettomondo, ha preso vita una collezione unica di tessuti di moda realizzati su telaio a mano. Questa è la capsule collection “Born in The Andes” pronta a portare valori e preziosità di nuova generazione ai consumatori smart.

Collezione “Born in The Andes” – Tejiendo la Solidaridad

Gli alpaca hanno sempre avuto un ruolo importante nella vita dei popoli andini, plasmando le loro culture e il loro modo di vivere. Essi credono che gli alpaca siano fondamentali per l’armonia della terra e dell’universo, essendo parte di un ciclo vitale dove tutto è collegato. Gli animali sono considerati come membri delle loro famiglie che devono essere rispettati soprattutto perché permettono di fornire tessuti e vestiti di alta qualità. Ed è per questo che l’alpaca è l’unico ingrediente chiave di questa collezione che conta 12 tessuti.

“La cultura tessile ancestrale del popolo andino mostra come abbiamo sempre usato il telaio e i tessuti per raccontare la nostra storia, le nostre esperienze, il modo in cui leggiamo il mondo e per perpetuare il nostro sapere unico. Non si tratta solo di “artigianato” ma di vere e proprie opere d’arte di patrimonio universale” dice Teresa, un’allevatrice di alpaca locale.

L’iniziativa “Born in The Andes” è condotta da Progettomondo. Fondata nel 1966, la nostra Ong è attiva in Bolivia e Perù da oltre cinquant’anni. L’impegno nel promuovere lo sviluppo delle popolazioni rurali, salvaguardando gli antichi saperi tessili e promuovendo in particolare il ruolo delle donne e diffondendo valori responsabili, ha dato vita a un eccellente esempio di valorizzazione dei prodotti tessili tradizionali, che oggi danno un contributo significativo alla nostra società contemporanea.
La produzione coinvolge 1.250 allevatori di alpaca associati a 38 organizzazioni del Dipartimento di Puno in Perù; 2.500 allevatori di alpaca associati a due organizzazioni del Dipartimento di La Paz in Bolivia; 600 donne artigiane associate a 47 organizzazioni di Puno, Perù; 2.400 donne artigiane associate a otto organizzazioni di La Paz, Bolivia.

“Il progetto “Tejiendo la Solidaridad” si realizza in un ambiente straordinario, l’altopiano andino, un ecosistema imponente e al contempo fragile che si intreccia con le storie di famiglie capaci di adattarsi ai secoli, tramite innovazioni produttive per sviluppare le proprie comunità”, evidenzia il presidente di Progettomondo, Mario Mancini. “Vogliamo mostrare al mondo questa filiera di lavoro, fatta di artiste tessili, allevatori e allevatrici di camelidi, guardiani della biodiversità e scrigni di cultura, persone che, con il loro impegno, sanno produrre il cambiamento migliore, contribuendo a ristabilire valori umani ed economici in un pianeta alla ricerca di sostenibilità”.

Chiaramente, l’intero progetto rappresenta una forte dichiarazione e un manifesto di un approccio olistico verso la sostenibilità, mettendo insieme molti valori, integrando design, innovazione e responsabilità.
Le persone che tessono questa collezione sono allevatori andini che preservano il benessere degli animali: i piccoli allevatori del progetto “Tejiendo la Solidaridad” seguono regole severe su come trattare gli animali per il forte e intrinseco rispetto che questa popolazione sente per gli alpaca, come parte della Creazione Universale. Tradizionalmente, qualsiasi abuso e maltrattamento degli animali è proibito, e anche la pratica della tosatura viene eseguita con cura per proteggere gli animali da malattie e parassiti.

Oggi questa cultura ha incontrato Patrizia Maggia, direttrice del MAC, Metiers d’Art Contemporanea di Biella e presidente dell’Agenzia Lane d’Italia, consulente internazionale per il settore tessile con una competenza unica intorno all’artigianato artistico, in particolare nell’ambito della trasmissione della conoscenza. “La collezione Born in The Andes è una linea unica che mette in luce un racconto contemporaneo di bellezza, patrimonio, know-how di nuova generazione e preziosità. Abbiamo creato questo progetto per definire una nuova cultura dove i valori sociali, la responsabilità, il design, il benessere umano e animale sono al centro per offrire un nuovo modo di definire la preziosità e il design contemporaneo“.

Nei 12 tessuti di qualità eccezionale il materiale utilizzato è 100% alpaca super fine e i prodotti sono certificati Standard 100 da OEKO-TEX™. In tutta la produzione si possono trovare vari colori e disegni: i toni del grigio, grigio perla e del blu notte sono per lo più combinati con tonalità vivaci come il color ciliegia, il senape e il rosso. Ogni motivo decorativo ha una storia: una forma a zig zag rappresenta la scalata della montagna in un percorso tortuoso, e allo stesso modo, molti altri esempi mostrano come i tessuti, attraverso intrecci e variazioni, contengono concetti matematici e filosofici della tradizione andina.

Le tessitrici andine sono state sostenute durante tutta la realizzazione del progetto da associazioni e organizzazioni locali di tessitori: insieme hanno conferito valore sociale ed economico ai ruoli tradizionali delle donne andine, migliorando così il reddito delle famiglie locali e garantendo la tracciabilità del processo, in modo da preservare l’identità culturale dei prodotti tessili. Infine, ma non meno importante, garantiscono la massima tracciabilità dell’intera supply chain dai tessuti fatti a mano e l’allevamento dei camelidi, alla tosatura, alla selezione delle fibre, alla lavorazione e alla trasformazione.

La collezione di tessuti è disponibile presso C.L.A.S.S. ecohub: “Sono lieta di accogliere tra i nostri progetti Born in The Andes, in quanto rispecchia e trasmette realmente i valori che stanno alla base della realtà C.L.A.S.S. in ogni singolo aspetto: dal design sorprendente, ad un nuovo concetto di materiali preziosi, alla tintura, al finissaggio, alla trasparenza, agli impatti sull’ambiente, sull’essere umano, sugli animali, sugli oceani e non ultima una forte coesione sociale” afferma Giusy Bettoni, CEO e fondatrice di C.L.A.S.S.

Per saperne di più guarda l’evento introduttivo della collezione