A Bon Droit. Per la democrazia ad Haiti

A Bon Droit. Per la democrazia ad Haiti

Costruire una società più democratica ad Haiti, con il rafforzamento dello Stato di diritto e la difesa dei principi di legalità contro tutte le violazioni dei diritti delle persone prive di libertà.
Questo l’obiettivo del nuovo progetto avviato nell’isola caraibica in questi ultimi due mesi, tramite attività di lancio e costituzione di quattro realtà comunali finalizzate proprio alla protezione e alla difesa dei diritti delle persone in conflitto con la legge.

Le cosiddette cellule comunali, sono state create nei comuni di Les Cayes, Jacmel, Gonaives e St Marc, e puntano a promuovere e attivare meccanismi di coordinamento inter-istituzionale tra le organizzazioni della società civile e gli attori istituzionali impegnati nei settori dell’assistenza legale e psicosociale e della tutela dei diritti umani dei detenuti. Nel corso delle attività di lancio si è proceduto all’elaborazione di una carta dei valori, di un regolamento interno e di un atto costitutivo che sono ufficialmente stati firmati dai rappresentanti delle istituzioni aderenti.

Il progetto “A Bon Droit”, finanziato dall’Unione europea e promosso da Progettomondo e il Réseau National de Défense des Droits de l’Homme (RNDDH), punta – come detto- a costruire una società più democratica ad Haiti e per questo riserva un’attenzione specifica alle categorie più vulnerabili come i minori e le donne.
Va ricordato che nel 2020 ad Haiti,  l’80% della popolazione carceraria, pari a 9.437 detenuti su 11.726, si trovava in attesa di giudizio. Di questi 246 erano minori costretti a una condizione di detenzione preventiva prolungata. Un fatto che costituisce una grave violazione dei diritti umani dei detenuti.