Recife, città minacciata dal clima

Recife, città minacciata dal clima

Lo scorso 25 maggio Recife si è trovata sommersa da un’alluvione senza precedenti. Le forti piogge hanno causato allagamenti e frane in gran parte della città, e a oggi si contano 128 morti e più di 9.500 sfollati. La situazione sta lentamente tornando alla normalità, ma ci vorrà molto tempo perché le zone più colpite siano rimesse in sicurezza.
Oltretutto, l’Agência Pernambucana de Águas e Climas (APAC) prevede che lo scenario di rischio di nuove alluvioni persista fino alla fine di agosto.
Precedentemente, nel 1975, un’alluvione aveva lasciato 107 morti, coinvolgendo circa l’80% del territorio abitato. Non essendoci piani urbanistici efficaci, molte delle famiglie che vivevano in aree allagabili si sono traferite sulle pendici delle colline, a rischio di frane che si sono puntualmente verificate.

Recife è stata costruita su un’area di mangrovie in riva all’oceano e ha una altezza media di 4 metri sul livello del mare. È classificata al 16° posto tra le città più minacciate dai cambiamenti climatici secondo l’IPCC, il Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico dell’ONU, e ha bisogno di interventi infrastrutturali profondi che permettano di evitare situazioni simili, purtroppo destinate a ripetersi.
Secondo un bilancio del giornale O Estado de S. Paulo, in tutto il Brasile, dallo scorso dicembre, si contano 500 morti.

Recife è sempre stata una città importante per Progettomondo, sede per anni del coordinamento Brasile e di molte attività, e ancora ben presente nel cuore di molti amici e sostenitori dell’Ong.
I dati sono pesanti, dietro ai freddi numeri ci sono persone e vite colpite duramente, per sempre. Nella comunità di Peixinhos, che si trova tra Recife e Olinda, le case sono state invase dall’acqua e insieme alle case è stato cancellato l’orto Popolare agro-ecologico Dandara, un’iniziativa sviluppata dalle donne della comunità nel 2020, in piena pandemia, con l’obiettivo di produrre alimenti biologici e di mitigare gli effetti della diseguaglianza sociale tanto presente e forte nelle periferie.

Attualmente, con i proventi della vendita di Casa Encantada a Salvador, Progettomondo sta finanziando un fondo rotativo che appoggia alcune famiglie di piccoli agricoltori attraverso il Centro Sabiá, un’organizzazione locale particolarmente attiva nel campo dell’agricoltura familiare sostenibile, sia nella regione metropolitana di Recife che in tutto il Pernambuco.
Proprio da Sabià sono partite una serie di attività di mappatura per finanziare le famiglie gravemente colpite dalle piogge, distribuire beni di prima necessità, e offrire supporto psicosociale alle persone in situazioni di vulnerabilità.